Le parole del tecnico granata al termine del successo ottenuto in casa contro il Sassuolo: i cambi hanno inciso sull’esito finale

D’Aversa ha commentato così la prestazione del Torino contro il Sassuolo: “Nel momento di difficoltà i ragazzi hanno giocato in maniera più spensierata. Credo con il nostro pubblico avremmo fatto ancora meglio e sicuramente sarebbero stati orgogliosi. Devo dire che prima dell’aspetto tattico, la prima cosa su cui siamo intervenuti è stata quella di mettere delle regole fondamentali, ferree, perché poi si portano dentro al campo. Sotto il punto di vista tattico abbiamo pensato come mettere i giocatori in modo da farli giocare al meglio. Credevo nel potenziale di questa squadra che quando sono arrivato era a tre punti dalla zona retrocessione. I ragazzi sono stati bravissimi ad uscire da questa situazione. L’unico mio pensiero è che vado a casa soddisfatto.

Sulla prestazione della squadra: “Devo dire che è stato un peccato rientrare nell’intervallo con il risultato di 0-0, con un pò più di malizia credo che avremmo potuto far gol. Non siamo stati fortunati sulla circostanza di Njie, però devo dire che poi abbiamo ribaltato la partita e ,si grazie anche ai cambi, ma devo dire che anche nel primo tempo avevamo fatto bene. Come ha detto Giovanni [Simeone ndr…] questa è la vittoria del lavoro quotidiano, questi ragazzi da quando siamo arrivati cercano di seguirci, stanno facendo un percorso importante, soprattutto in casa, quindi ci teniamo questa vittoria che non era semplice perché abbiamo affrontato una grande squadra, ben organizzata, ben allenata non era semplice e quindi con gli aggiustamenti del secondo tempo sono stati bravi poi a ribaltare la partita”.

Sulle prospettive e le speranze del club: “Probabilmente abbiamo abituato tutti troppo bene, perché se non ci possiamo permettere a volte anche qualche passo falso, nonostante magari c’erano tantissime assenze a Udine. Però è chiaro che nel momento in cui entrano giocatori carismatici come Zapata che, pur non giocando porta entusiasmo, porta spessore la situazione cambia. Non ci siamo posti un obiettivo secondario, noi siamo il Torino e in questo momento dobbiamo cercare di portare la squadra nella migliore posizione in classifica perché non possiamo ragionare sull’obiettivo della salvezza o altro, dobbiamo cercare di portare questa squadra dove gli compete nonostante magari non siamo partiti benissimo”.

La conferenza stampa

Come commenta l’ottimo rendimento casalingo?

“Nel primo tempo avremmo potuto segnare se avessimo avuto maggiore malizia, Njie ha colpito una traversa e ha avuto un’altra occasione. Gli episodi non sfruttati ti portano a ritrovarti sotto, il Sassuolo è forte e ben organizzato. Devo dire che i subentrati hanno dato la sterzata per ribaltare il risultato, la soddisfazione è aver rivisto il mio Toro che lotta e non molla mai. E poi hanno festeggiato tutti, chi ha giocato e chi no. Volevo che si divertissero, l’impegno c’è stato e il risultato è stato positivo”.

Che soddisfazione c’è per questa media casalinga?

“I numeri sono importanti. Abbiamo anche avuto una media da Champions, indipendentemente da casa o fuori è stato un percorso per mandare in campo un Toro che giochi da Toro. Il dispiacere è che mancassero i tifosi, ma è frutto di un lavoro quotidiano. Stiamo facendo cose importante, abbiamo messo delle regole: nelle prime settimane ho perso tempo a sistemare alcune faccende che a sistemare gli aspetti tattici. I risultati arrivano se hai a disposizione giocatori, sono loro che fanno vincere le partite”.

Quali sono le regole che ha messo?

“Intendo metodologia di lavoro: fare colazione, allenarsi, poi pranzo insieme. Abbiamo cercato di riportare la nostra ideologia di lavoro così anche in campo sei più ordinato. Il risultato è una conseguenza della prestazione”.

Come ha rafforzato questo gruppo?

“Mi rende orgoglioso l’abbraccio finale: quando uno non entra magari non si gode la vittoria come gli altri che sono stati protagonisti. Ai ragazzi ho detto che abbiamo iniziato un percorso, indipendentemente dal futuro dobbiamo riportare il Toro nella posizione che merita. E’ un percorso importante, quando siamo arrivati poteva esserci malumore. Ma adesso la squadra sta dimostrando di fare un percorso importante, se non ci avessero tenuto non saremmo usciti da questa situazione. Ora dobbiamo ragionare sul fatto di arrivare nella miglior posizione possibile: mancano Cagliari e derby, faremo il massimo. Sono orgoglioso e soddisfatto del lavoro dei ragazzi”.

Ha incrociato la dirigenza?

“Cairo e Petrachi mi hanno fatto i complimenti per la partita. Dopo una vittoria così importante, bisogna evidenziare la prestazione dei ragazzi e non altro”

Fabio Grosso, head coach of US Sassuolo, pose for a photo with Roberto D’Aversa, head coach of Torino FC, prior to the Serie A football match between Torino FC and US Sassuolo.
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ultimo aggiornamento: 08-05-2026


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Duca23
Duca23
1 giorno fa

Dal momento che ci sono cambi societari in vista almeno così sembra,la logica dice che D’Aversa va confermato,si fa il nome di Gattuso ma non mi sembra superiore all’attuale allenatore,anzi dove è andato non ha fatto benissimo Nazionale compresa, altri sulla piazza alla nostra portata non mi sembrano meglio,certo rimane… Leggi il resto »

Duca23
Duca23
1 giorno fa
Reply to  Duca23

Scusate che non ci sono cambi in vista

carlettocrippa
carlettocrippa
1 giorno fa

I guai degli ultimi vent’anni in casa granata sono dovuti al 95% a chi comanda e decide e per il restante 5% agli allenatori e giocatori da lui ingaggiati e quindi se , come temo, non cambieranno le cose sarebbe meglio tenersi D’Aversa che qualcosa di buono ha fatto pure… Leggi il resto »

granata13
1 giorno fa

Si è guadagnato la conferma..non si può dire il contrario,pur non piacendomi devo dire.. però sarebbe giusto così..

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